domenica 10 gennaio 2010
Dalla prefazione di Aspetta Primavera, Bandini
...Negli anni del liceo ho passato un mucchio di pomeriggi seduto su una panchina di Villa Ada. Questo immenso, tenebroso parco, sulla Salaria a due passi dal centro di Roma, è stato sempre al centro della mia esistenza. Appena nato l'attraversavo a bordo di una carrozzina spinta da una bambinaia di Caianello. Un po' più grande, la maestra portava me e una banda di ragazzini scalmanati a fare ricerche di scienze naturali su girini e libellule. Adolescente, trascinavo lì delle ragazzette bruttine sperando che, colte da spirito di imitazione (era un pullulare di coppiette avvinghiate tra loro come fronde di vite vergine), avessero voglia di dedicarsi al misterioso gioco di Nascondi il salame. Ma a Villa Ada ho anche conosciuto Guzzini. Il nome non riesco a ricordarlo (da tre ore è lì, incrostato su un neurone del lobo frontale e uscirà solo quando avro consegnato questo scritto)...
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